23 ottobre 2008
AREA RASSEGNA STAMPA Politica Rassegna stampa
Veltroni in campo: ora basta gufare contro il corteo del 25
Fonte Alessandro Trocino - Il Corriere della Sera
ROMA — «Ma perché gufate contro questa manifestazione? ». La domanda è legittima se a porla è il promotore, ovvero Walter Veltroni. E lo sforzo di queste ore è contrastare i profeti di sventura, sul fronte numerico, ovvero chi spera in una scarsa partecipazione. Ma anche sul fronte dell'ordine pubblico.Veltroni si dice «stupito per il modo in cui Berlusconi si è scagliato contro di noi».Non c'è nulla di strano, argomenta, nello scendere in piazza: «Fa parte della democrazia e il Pd è una forza seria e responsabile». Stesso stupore di Pier Ferdinando Casini: «Non sono stato in piazza con Berlusconi e non sarò con Veltroni. Ma perché si scandalizza il premier?». Il segretario del Pd ricorda il precedente: «Nel 2006 Berlusconi andò a San Giovanni con lo slogan "Contro il regime per la libertà"? Nessuno si permise di dirgli di non farla».Quanti saranno sabato in piazza? La domanda ormai suona ossessiva e Veltroni si ribella: «Ma perché siete tutti così preoccupati? Andiamo al Circo Massimo e mai un partito c'è andato. E poi Berlusconi ha chiuso la sua campagna a Roma con 2500 persone».Quanto all'accusa di manifestare in un momento di crisi: «È proprio per quello che andiamo in piazza, per far sì che non si oscilli dal liberismo selvaggio all'iperstatalismo ».L'escalation di tensione sul fronte studentesco rischia di estendersi anche sulla manifestazione. La Padania ieri titolava: «La piazza rossa torna a picchiare. Cosa accadrà il 25 ottobre?» Nulla, assicura Dario Franceschini: «La nostra piazza sarà pacifica, di gente civile. Berlusconi può alzare la tensione finché vuole, ma la nostra è gente con la testa sulle spalle».Giunge allora quasi simbolica la presenza di un rappresentante delle forze dell'ordine sul palco. Insieme a lui ci saranno un precario, uno studente, un'operaia tessile. Pezzi di società civile che ruotano intorno ai sette temi rappresentati nei due cortei e nelle sette torri simboliche. A cui se ne aggiunge un altro, trasversale, che domina: il razzismo e la xenofobia.La disponibilità di pullman per il Circo Massimo scarseggia. Il sito del Pd propone in alternativa il car sharing. Sul posto, a dare il segno di una grande manifestazione civile e familiare, ci sarà anche uno spazio giochi per i bambini.
giovedì 23 ottobre 2008
UN PIANO PER IL FEDERALISMO:LE PROPOSTE DEL PD
21 ottobre 2008
PRIMO PIANO Articolo
Un Piano per il federalismo
Le proposte del PD per migliorare il sistema pubblico
Il PD ha un'altra concezione del federalismo fiscale. Per noi il federalismo fiscale non è fine a sé stesso. E' un mezzo per costruire uno Stato e un sistema delle autonomie territoriali più efficiente. Per aumentare la coesione e diminuire le disuguaglianze tra Nord e Sud. Per rinnovare il sistema pubblico affinché diventi un fattore di crescita complessiva del Paese, rendendo più efficiente ed efficace l'erogazione dei servizi di welfare. Questa è una parte fondamentale del piano del Partito Democratico sul federalismo fiscale a supporto della riforma costituzionale illustrata questa mattina da Anna Finocchiaro, in una conferenza stampa con Sergio Chiamparino, Dario Franceschini, Marina Sereni e Mariangela Bastico.Il PD propone una commissione bicamerale per dare via libera ai decreti relativi sia al federalismo fiscale, sia alla Carta delle Autonomie e un patto per la convergenza tra le diverse aree del paese per raggiungere uguali standard e costi. Una proposta dunque per correggere le alcune evidenziate dall'attuale bozza Calderoli. Infatti per il capogruppo al Senato c'è “l'impressione che la Lega abbia ottenuto la bandierina per rassicurare i suoi elettori e militanti, ma in realtà la bozza Calderoli è un prodotto impreciso e imperfetto con margini di rischio molto seri''. Il compito della commissione Bicamerale sarebbe quello vegliare sull'attuazione del federalismo fiscale, suggerendo gli eventuali opportuni aggiustamenti. “Le riforme vere non sono gratis – ha dichiarato Sergio Chiamparino, ministro ombra Riforme per il federalismo - e qui i soldi non ci sono. Sappiamo bene che è una legge delega che non può andare oltre i principi, ma non si può non accompagnare ad una simulazione di spesa per capire gli effetti finanziari che avrà”. Bisogna evitare che il federalismo fiscale venga confinato “in un binario morto”.Esiste un modello da seguire: il sistema della “convergenza economica dell'Unione Europea” che garantisce la realizzazione di standard e di costi uguali, che non si limita solo a stabilire le assegnazioni finanziarie ma vincola i territori al raggiungimento di obiettivi di servizio quantificati e verificati. Davanti agli slogan propagandistici del governo Berlusconi, il PD giudica troppo generico il contenitore in cui viene inserito il disegno di legge di riforma federalista dell'esecutivo. In particolar modo per ciò che riguarda la materia fiscale esistono troppi vuoti legislativi per potrebbero dar luogo a deleghe in bianco all'esecutivo. Il Ddl appare troppo segnato dalla volontà di strappare un consenso preventivo ai diversi interlocutori, per cui incorpora in modo confuso e contraddittorio ogni sorta di richiesta specifica rischiando così di produrre un aumento della pressione fiscale. A tale proposito, Mariangela Bastico, ministro ombra dei rapporti con le regioni, ha osservato: “Abbiamo un federalismo sbandierato ma un centralismo praticato. Il PD non ci sta a questa impostazione". Il partito democratico depositerà in Parlamento delle proposte di legge per una Carta delle autonomie locali, per migliorare l'efficacia del sistema pubblico e per attuare il federalismo fiscale.
PRIMO PIANO Articolo
Un Piano per il federalismo
Le proposte del PD per migliorare il sistema pubblico
Il PD ha un'altra concezione del federalismo fiscale. Per noi il federalismo fiscale non è fine a sé stesso. E' un mezzo per costruire uno Stato e un sistema delle autonomie territoriali più efficiente. Per aumentare la coesione e diminuire le disuguaglianze tra Nord e Sud. Per rinnovare il sistema pubblico affinché diventi un fattore di crescita complessiva del Paese, rendendo più efficiente ed efficace l'erogazione dei servizi di welfare. Questa è una parte fondamentale del piano del Partito Democratico sul federalismo fiscale a supporto della riforma costituzionale illustrata questa mattina da Anna Finocchiaro, in una conferenza stampa con Sergio Chiamparino, Dario Franceschini, Marina Sereni e Mariangela Bastico.Il PD propone una commissione bicamerale per dare via libera ai decreti relativi sia al federalismo fiscale, sia alla Carta delle Autonomie e un patto per la convergenza tra le diverse aree del paese per raggiungere uguali standard e costi. Una proposta dunque per correggere le alcune evidenziate dall'attuale bozza Calderoli. Infatti per il capogruppo al Senato c'è “l'impressione che la Lega abbia ottenuto la bandierina per rassicurare i suoi elettori e militanti, ma in realtà la bozza Calderoli è un prodotto impreciso e imperfetto con margini di rischio molto seri''. Il compito della commissione Bicamerale sarebbe quello vegliare sull'attuazione del federalismo fiscale, suggerendo gli eventuali opportuni aggiustamenti. “Le riforme vere non sono gratis – ha dichiarato Sergio Chiamparino, ministro ombra Riforme per il federalismo - e qui i soldi non ci sono. Sappiamo bene che è una legge delega che non può andare oltre i principi, ma non si può non accompagnare ad una simulazione di spesa per capire gli effetti finanziari che avrà”. Bisogna evitare che il federalismo fiscale venga confinato “in un binario morto”.Esiste un modello da seguire: il sistema della “convergenza economica dell'Unione Europea” che garantisce la realizzazione di standard e di costi uguali, che non si limita solo a stabilire le assegnazioni finanziarie ma vincola i territori al raggiungimento di obiettivi di servizio quantificati e verificati. Davanti agli slogan propagandistici del governo Berlusconi, il PD giudica troppo generico il contenitore in cui viene inserito il disegno di legge di riforma federalista dell'esecutivo. In particolar modo per ciò che riguarda la materia fiscale esistono troppi vuoti legislativi per potrebbero dar luogo a deleghe in bianco all'esecutivo. Il Ddl appare troppo segnato dalla volontà di strappare un consenso preventivo ai diversi interlocutori, per cui incorpora in modo confuso e contraddittorio ogni sorta di richiesta specifica rischiando così di produrre un aumento della pressione fiscale. A tale proposito, Mariangela Bastico, ministro ombra dei rapporti con le regioni, ha osservato: “Abbiamo un federalismo sbandierato ma un centralismo praticato. Il PD non ci sta a questa impostazione". Il partito democratico depositerà in Parlamento delle proposte di legge per una Carta delle autonomie locali, per migliorare l'efficacia del sistema pubblico e per attuare il federalismo fiscale.
mercoledì 22 ottobre 2008
VIETRI SUL MARE: NOMINATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO
mercoledì 22 ottobre 2008
Nominato il Commissario prefettizio
Il Prefetto Meoli, nelle more dello scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, ha sospeso il Consiglio Comunale di Vietri sul Mare e nominato il Commissario Prefettizio nella persona del dott. Raffaele Cannizzaro, Vice Prefetto Vicario di questa Prefettura. Il provvedimento dissolutorio si è reso necessario a causa delle dimissioni rassegnate da oltre la metà dei consiglieri dell'ente, in data 21 ottobre 2008. Il Commissario prefettizio, al quale sono stati attribuiti i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta ed al Sindaco, resterà in carica fino alle prossime consultazioni elettorali del 2009
Nominato il Commissario prefettizio
Il Prefetto Meoli, nelle more dello scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, ha sospeso il Consiglio Comunale di Vietri sul Mare e nominato il Commissario Prefettizio nella persona del dott. Raffaele Cannizzaro, Vice Prefetto Vicario di questa Prefettura. Il provvedimento dissolutorio si è reso necessario a causa delle dimissioni rassegnate da oltre la metà dei consiglieri dell'ente, in data 21 ottobre 2008. Il Commissario prefettizio, al quale sono stati attribuiti i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta ed al Sindaco, resterà in carica fino alle prossime consultazioni elettorali del 2009
martedì 21 ottobre 2008
LA GIOSTRA E' FINITA: L'AMMINISTRAZIONE GIANNELLA SFIDUCIATA
LA GIOSTRA E' FINITA....
Martedì 21 Ottobre 2008, sarà per molti vietresi una data da ricordare e da incorniciare, dopo vari tentativi Antonio Borrelli del Partito Socialista, Gerardo Pellegrino dell'Udeur, Marcello Civale dell'Italia dei Valori, Ovidio Gagliardo Vincenzo Alfano Enzo Cardamone e Raffaele Cogliani dell'Associazione Terra e Libertà, Franco Grillo e Luigi Raimondi, firmando l'atto di sfiducia dal Notaio, hanno posto fine alla più deludente Amministrazione comunale degli ultimi 30 anni.
Martedì 21 Ottobre 2008, sarà per molti vietresi una data da ricordare e da incorniciare, dopo vari tentativi Antonio Borrelli del Partito Socialista, Gerardo Pellegrino dell'Udeur, Marcello Civale dell'Italia dei Valori, Ovidio Gagliardo Vincenzo Alfano Enzo Cardamone e Raffaele Cogliani dell'Associazione Terra e Libertà, Franco Grillo e Luigi Raimondi, firmando l'atto di sfiducia dal Notaio, hanno posto fine alla più deludente Amministrazione comunale degli ultimi 30 anni.
Partito Socialista: Giannella a casa, finalmente...
DAL SITO DEL PARTITO SOCIALISTA
Finalmente è finita!!!!
Finalmente è finita... Il "sindacato" più deleterio della politica vietrese è giunto al capolinea. Quest'oggi nove consiglieri hanno firmato la sfiducia nei confronti del sindaco Giannella. L'iniziativa, fortemente voluta da gran parte della popolazione del nostro Comune, si è conclusa nella maniera più lusinghiera, con grande soddisfazione del nostro consigliere Antonio Borrelli che dopo quattro anni passati sempre all'opposizione e in difesa degli interessi della cittadinanza ha visto i suoi sforzi premiati. La nostra politica è stata quella di ascoltare i nostri elettori che ci invitavano a non accettare compromessi, manfrine e appoggi a destra e a manca ma essere coerenti con quelle che erano state le linee del nostro programma elettorale. La gente ci chiedeva di essere vigili sulla situazione del nostro Comune, e cosi è stato. Antonio Borrelli, il nostro rappresentante, ha sempre fatto sentire la sua voce nei Consigli Comunali non solo criticando ma anche proponendo soluzioni rimaste inascoltate.
Oggi per Vietri inizia un nuovo percorso politico, e noi Socialisti siamo orgogliosi e fieri di aver fatto il primo passo. Continueremo la nostra opera, rimanendo tra le gente, accogliendo proposte e cercando di instaurare un clima meno pesante.
Vietri non merita l'attuale situazione. Vietri non merita questo tipo di politica. Vietri deve rinascere e noi Socialisti come al solito ci saremo.
Finalmente è finita!!!!
Finalmente è finita... Il "sindacato" più deleterio della politica vietrese è giunto al capolinea. Quest'oggi nove consiglieri hanno firmato la sfiducia nei confronti del sindaco Giannella. L'iniziativa, fortemente voluta da gran parte della popolazione del nostro Comune, si è conclusa nella maniera più lusinghiera, con grande soddisfazione del nostro consigliere Antonio Borrelli che dopo quattro anni passati sempre all'opposizione e in difesa degli interessi della cittadinanza ha visto i suoi sforzi premiati. La nostra politica è stata quella di ascoltare i nostri elettori che ci invitavano a non accettare compromessi, manfrine e appoggi a destra e a manca ma essere coerenti con quelle che erano state le linee del nostro programma elettorale. La gente ci chiedeva di essere vigili sulla situazione del nostro Comune, e cosi è stato. Antonio Borrelli, il nostro rappresentante, ha sempre fatto sentire la sua voce nei Consigli Comunali non solo criticando ma anche proponendo soluzioni rimaste inascoltate.
Oggi per Vietri inizia un nuovo percorso politico, e noi Socialisti siamo orgogliosi e fieri di aver fatto il primo passo. Continueremo la nostra opera, rimanendo tra le gente, accogliendo proposte e cercando di instaurare un clima meno pesante.
Vietri non merita l'attuale situazione. Vietri non merita questo tipo di politica. Vietri deve rinascere e noi Socialisti come al solito ci saremo.
lunedì 20 ottobre 2008
CIAO VITTORIO!!!!!!!
20 ottobre 2008
PRIMO PIANO Articolo
Ciao Vittorio
Veltroni, "Italia lo sente come uno dei suoi figli migliori
E' morto a Formia Vittorio Foa. Ne dà notizia, d'intesa con la famiglia, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E' un immenso dolore per noi, per il popolo italiano, è un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l'Italia che lavora, per il sindacato a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita". "E' un dolore per me personalmente perché Vittorio Foa incarnava ai miei occhi il modello del militante della democrazia, un uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale. A Sesa, ai figli ci stringiamo con affetto. Penso che tutto il paese senta Vittorio Foa come uno dei suoi figli migliori".Per Alfredo Reichlin, padre storico della sinistra italiana intervenuto durante lo Speciale di YouDem.tv, Foa ha rappresentato il modello per combattere la politica vista come partiti personali, la politica oligarchica. La politica è ideali. La politica ha bisogno di riscoprirsi etica perché deve essere la guida morale del Paese.Al cordoglio per la scomparsa di Foa, si aggiungono le parole di Piero Fassino. “Chi ha conosciuto e frequentato Vittorio Foa – racconta l’esponente PD - sente in queste ore un vuoto incolmabile e una profonda tristezza per la perdita di un uomo che ha fatto la storia del sindacato, della sinistra, della Repubblica e della democrazia italiana e che è stato per molti un maestro di vita”. “Quel che colpiva chiunque avvicinasse Vittorio – continua Fassino - era la straordinaria curiosità intellettuale e – nonostante il progredire degli anni - la freschezza giovanile con cui guardava al mondo e a ogni novità e a ogni fermento della società. Vittorio ci lascia una straordinaria lezione di passione civile, generosità politica, rigore morale e lucidità intellettuale a cui anche le nuove generazioni potranno attingere. E chi ai suoi insegnamenti si è formato, porterà Vittorio sempre nel suo cuore”. Per Massimo D’Alema, Foa era "un uomo che nel corso della sua vita, pur essendo ormai un pezzo della storia d'Italia, ha tuttavia continuato ad essere un innovatore che ha guardato con simpatia allo sforzo di rinnovamento politico e culturale della sinistra fino all'ultimo. Ci ha incoraggiato ad avere coraggio, quindi una testimonianza davvero straordinaria".A ricordare l’impegno dell’autore del “Linguaggio del tempo” sono tutti i senatori del PD che esprimono la loro commozione nelle parole di Anna Finocchiaro. “Foa ha vissuto tutta la vita nel segno dell'impegno per la democrazia, per la libertà, per la giustizia sociale, fin dai tempi della lotta antifascista, della Resistenza e poi della Costituente. Anche in questi anni, fino alla fine, la sua voce non ha mai mancato di difendere il rispetto dei diritti fondamentali, il libero confronto politico, la democrazia. Il suo esempio – conclude il presidente del gruppo del Pd al Senato - ci accompagnerà per sempre". Profonda stima per il giornalista arriva anche dai deputati del Partito Democratico attraverso il messaggio di Antonello Soro. ”Vittorio Foa – scrive Soro - è stato un grande maestro italiano del ‘900. Gli siamo e gli saremo sempre grati per l’ inesauribile passione civile testimoniata, con una perseveranza esemplare, nell’arco di tutta una vita. Anche negli ultimi, faticosi anni, non ci ha mai fatto mancare l’intelligenza e la lucidità delle sue osservazioni, accompagnate per di più da un affetto gratuito e proprio per questo più autentico e vero”.Vannino Chiti, vice Presidente del Senato, ricorda Foa come “un padre della Patria, una delle piu' grandi figure della nostra vita politica e civile. A lui abbiamo guardato come ad un esempio luminoso. Alla sua lucidita' di pensiero, alla sua vita esemplare, colma di battaglie in difesa della democrazia e della pace, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione, del lavoro e della giustizia sociale.Mi legavano a lui sentimenti di stima e affetto profondo''Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime "profonda commozione personale" per la scomparsa dello scrittore simbolo della sinistra, che "è stato senza alcun dubbio una delle figure di maggiore integrità e spessore intellettuale e morale della politica e del sindacalismo italiano del Novecento"."La sua dedizione alla causa della libertà, cui pagò da giovanissimo un duro prezzo nelle carceri fasciste - scrive il capo dello Stato in un messaggio alla famiglia Foa - la sua partecipazione alla Resistenza, il suo appassionato e illuminato impegno nell'Assemblea Costituente e nel Parlamento repubblicano, la sua piena identificazione, da combattivo dirigente della Cgil e da studioso, con il mondo del lavoro, gli hanno garantito un posto d'onore nella storia dell'Italia repubblicana. Egli - prosegue Napolitano - ha dato prove esemplari del suo disinteresse e del suo rigore e ha vissuto i suoi ultimi anni con riserbo e sobrietà, rompendo in rare occasioni il silenzio per trasmettere messaggi sempre lucidissimi di fede nei valori democratici e costituzionali. Anche per il lungo rapporto di fraterna amicizia e di vivissima stima che a lui mi ha legato - conclude il presidente della Repubblica - mi associo con affetto al dolore dei famigliari e di quanti gli sono stati più vicini".Molti i messaggi che su PDNetwork ricordano Vittorio Foa. Redclod lo ricorda così: "Vittorio Foa è stato per molti di noi un faro ed un'intelligenza critica che ci ha aiutato con le sue parole ed i suoi scritti nei momenti difficili. Uomo capace di grande asprezza polemica e soprattutto di grande determinazione non ha mai esitato nel prendere anche posizioni scomode ed è forse questa una delle sue lezioni più grandi: mai arrendersi al politicamente corretto, mai cedere alle mode, mai consegnare il proprio cervello all'ammasso". Pdpratocentro, invece, ricorda come "proprio in tempi come questi avremmo ancora bisogno della giovane, ironica e profonda intelligenza di Vittorio Foa. Cercheremo di fare tesoro di quello che ci ha insegnato in questi anni con la sua incessante curiosità e voglia di conoscere".
Le parole per ricordare il grande Foa non mancano, ma a noi, quelle più belle, ce le ha regalate Eli su PDnetwork: "Credo che Foa - scrive - meriti più di un post. Per la sua vita e per ciò che ci lascia: un'esperienza di grandissima civiltà, democrazia, impegno. E però io non posso che ricordarlo così, con un post che scrivo con il cuore e il cervello di una che molto spesso, non sapendo più che pesci prendere, leggeva (e legge) Vittorio Foa e un pò si sente meno persa".
PRIMO PIANO Articolo
Ciao Vittorio
Veltroni, "Italia lo sente come uno dei suoi figli migliori
E' morto a Formia Vittorio Foa. Ne dà notizia, d'intesa con la famiglia, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E' un immenso dolore per noi, per il popolo italiano, è un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l'Italia che lavora, per il sindacato a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita". "E' un dolore per me personalmente perché Vittorio Foa incarnava ai miei occhi il modello del militante della democrazia, un uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale. A Sesa, ai figli ci stringiamo con affetto. Penso che tutto il paese senta Vittorio Foa come uno dei suoi figli migliori".Per Alfredo Reichlin, padre storico della sinistra italiana intervenuto durante lo Speciale di YouDem.tv, Foa ha rappresentato il modello per combattere la politica vista come partiti personali, la politica oligarchica. La politica è ideali. La politica ha bisogno di riscoprirsi etica perché deve essere la guida morale del Paese.Al cordoglio per la scomparsa di Foa, si aggiungono le parole di Piero Fassino. “Chi ha conosciuto e frequentato Vittorio Foa – racconta l’esponente PD - sente in queste ore un vuoto incolmabile e una profonda tristezza per la perdita di un uomo che ha fatto la storia del sindacato, della sinistra, della Repubblica e della democrazia italiana e che è stato per molti un maestro di vita”. “Quel che colpiva chiunque avvicinasse Vittorio – continua Fassino - era la straordinaria curiosità intellettuale e – nonostante il progredire degli anni - la freschezza giovanile con cui guardava al mondo e a ogni novità e a ogni fermento della società. Vittorio ci lascia una straordinaria lezione di passione civile, generosità politica, rigore morale e lucidità intellettuale a cui anche le nuove generazioni potranno attingere. E chi ai suoi insegnamenti si è formato, porterà Vittorio sempre nel suo cuore”. Per Massimo D’Alema, Foa era "un uomo che nel corso della sua vita, pur essendo ormai un pezzo della storia d'Italia, ha tuttavia continuato ad essere un innovatore che ha guardato con simpatia allo sforzo di rinnovamento politico e culturale della sinistra fino all'ultimo. Ci ha incoraggiato ad avere coraggio, quindi una testimonianza davvero straordinaria".A ricordare l’impegno dell’autore del “Linguaggio del tempo” sono tutti i senatori del PD che esprimono la loro commozione nelle parole di Anna Finocchiaro. “Foa ha vissuto tutta la vita nel segno dell'impegno per la democrazia, per la libertà, per la giustizia sociale, fin dai tempi della lotta antifascista, della Resistenza e poi della Costituente. Anche in questi anni, fino alla fine, la sua voce non ha mai mancato di difendere il rispetto dei diritti fondamentali, il libero confronto politico, la democrazia. Il suo esempio – conclude il presidente del gruppo del Pd al Senato - ci accompagnerà per sempre". Profonda stima per il giornalista arriva anche dai deputati del Partito Democratico attraverso il messaggio di Antonello Soro. ”Vittorio Foa – scrive Soro - è stato un grande maestro italiano del ‘900. Gli siamo e gli saremo sempre grati per l’ inesauribile passione civile testimoniata, con una perseveranza esemplare, nell’arco di tutta una vita. Anche negli ultimi, faticosi anni, non ci ha mai fatto mancare l’intelligenza e la lucidità delle sue osservazioni, accompagnate per di più da un affetto gratuito e proprio per questo più autentico e vero”.Vannino Chiti, vice Presidente del Senato, ricorda Foa come “un padre della Patria, una delle piu' grandi figure della nostra vita politica e civile. A lui abbiamo guardato come ad un esempio luminoso. Alla sua lucidita' di pensiero, alla sua vita esemplare, colma di battaglie in difesa della democrazia e della pace, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione, del lavoro e della giustizia sociale.Mi legavano a lui sentimenti di stima e affetto profondo''Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime "profonda commozione personale" per la scomparsa dello scrittore simbolo della sinistra, che "è stato senza alcun dubbio una delle figure di maggiore integrità e spessore intellettuale e morale della politica e del sindacalismo italiano del Novecento"."La sua dedizione alla causa della libertà, cui pagò da giovanissimo un duro prezzo nelle carceri fasciste - scrive il capo dello Stato in un messaggio alla famiglia Foa - la sua partecipazione alla Resistenza, il suo appassionato e illuminato impegno nell'Assemblea Costituente e nel Parlamento repubblicano, la sua piena identificazione, da combattivo dirigente della Cgil e da studioso, con il mondo del lavoro, gli hanno garantito un posto d'onore nella storia dell'Italia repubblicana. Egli - prosegue Napolitano - ha dato prove esemplari del suo disinteresse e del suo rigore e ha vissuto i suoi ultimi anni con riserbo e sobrietà, rompendo in rare occasioni il silenzio per trasmettere messaggi sempre lucidissimi di fede nei valori democratici e costituzionali. Anche per il lungo rapporto di fraterna amicizia e di vivissima stima che a lui mi ha legato - conclude il presidente della Repubblica - mi associo con affetto al dolore dei famigliari e di quanti gli sono stati più vicini".Molti i messaggi che su PDNetwork ricordano Vittorio Foa. Redclod lo ricorda così: "Vittorio Foa è stato per molti di noi un faro ed un'intelligenza critica che ci ha aiutato con le sue parole ed i suoi scritti nei momenti difficili. Uomo capace di grande asprezza polemica e soprattutto di grande determinazione non ha mai esitato nel prendere anche posizioni scomode ed è forse questa una delle sue lezioni più grandi: mai arrendersi al politicamente corretto, mai cedere alle mode, mai consegnare il proprio cervello all'ammasso". Pdpratocentro, invece, ricorda come "proprio in tempi come questi avremmo ancora bisogno della giovane, ironica e profonda intelligenza di Vittorio Foa. Cercheremo di fare tesoro di quello che ci ha insegnato in questi anni con la sua incessante curiosità e voglia di conoscere".
Le parole per ricordare il grande Foa non mancano, ma a noi, quelle più belle, ce le ha regalate Eli su PDnetwork: "Credo che Foa - scrive - meriti più di un post. Per la sua vita e per ciò che ci lascia: un'esperienza di grandissima civiltà, democrazia, impegno. E però io non posso che ricordarlo così, con un post che scrivo con il cuore e il cervello di una che molto spesso, non sapendo più che pesci prendere, leggeva (e legge) Vittorio Foa e un pò si sente meno persa".
giovedì 16 ottobre 2008
NASCE YOUDEM.IT LA TV DEL PARTITO DEMOCRATICO
14 ottobre 2008. alle 10.00 si accendono le telecamere di YouDem, la tv satellitare del PD.Dopo la rassegna stampa il primo ospite di .Dem, il talk show mattutino della rete è Walter Veltroni. Il segretario del PD rimarrà in studio per circa un’ora in un lungo botta e risposta con il direttore del TG1, Gianni Riotta, e con Andrea Michelozzi, il conduttore.Un’ora a tutto campo per parlare di razzismo, crisi economica ,scuola, la manifestazione del 25 ottobre, i rapporti tra maggioranza e opposizione.Il razzismo e la disoccupazione sono tra i temi trattati più a lungo “anche se sono spariti dalla scena giornalistica e politica –nota Veltroni - devono ritornare al centro dell’attenzione. Ci sono tanti problemi in Italia e uno dei più urgenti è il razzismo. C’è in giro molta pesantezza, un pensiero unico che omologa i messaggi. Ciò desta inquietudine e non bisogna sottovalutare i rischi di disgregazione sociale”. Il segretario del PD dice di aver apprezzato le dichiarazioni sullo sfruttamento degli extracomunitari del Presidente della camera: “Appezzo il Presidente Fini che ha evidenziato e denunciato tali comportamenti rischiosi. Bisogna subito fermare questi modi di agire e abbiamo due anticorpi: la comunicazione e la lotta al lavoro nero”. Da qui ad affrontare l’emergenza lavoro il passo è breve: “Dobbiamo tornare ad avere una forte cultura del lavoro, della produzione e dell’innovazione come mezzo di risoluzione della crisi, della recessione e della depressione in cui sta entrando il Paese”. E il direttore del TG1 dal suo osservatorio privilegiato sul mondo constata che “esiste una crisi istituzionale, sociale e della comunicazione, in cui, pur se all’interno di una disparità tra maggioranza e opposizione riguardo all’esposizione mediatica, la vera sfida è riuscire a far si che, insieme, politica e mezzi di comunicazione, riescano a fronteggiare i rischi del paese: criminalità ed economia in primis”.Un 25 ottobre di popoloVeltroni ha spiegato le motivazioni alla base della decisione di fare la manifestazione Salva l’Italia il 25 ottobre: “Sarà una grande manifestazione di popolo e per la prima volta tutti i riformisti saranno uniti nel protestare contro le politiche del governo, proponendosi come alternativa all’attuale governo e parlando comunque il linguaggio della responsabilità”. Tanti i temi: “Si parlerà del razzismo, della difesa della costituzione a partire dall’antifascismo, dell’economia, della finanza e della difesa della legalità. Parlare di razzismo e di legalità è importante. Perché la dovremmo cancellare? L’attuale maggioranza ha fatto nel 2006 la manifestazione intitolata “contro il regime, per la libertà”. Noi non faremo la nostra manifestazione con questo spirito”.Opposizione nell’interesse del Paese.
"Le forze del governo sono sotto il 50%. Non hanno preso il potere, governano pro-tempore. Perché si è contrari a questa manifestazione? Perché è traumatica per la democrazia? Non è traumatico dire che bisogna comprare azioni, magari dell’azienda di famiglia? Io seguo uno stile anglosassone. Non ritengo sia necessario di fronte a questa crisi un governo di unità nazionale (il riferimento è alle dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini ) basta collaborare, come è avvenuto per Alitalia. Tra l’altro la Cai comincia a scricchiolare perché i soci non vogliono ricapitalizzare data la crisi finanziaria oltre al peggioramento del quadro economico e di sviluppo generale. Veltroni lancia anche una proposta per sbloccare lo stallo in parlamento su alcune nomine importanti: “Oggi in Conferenza dei Capigruppo ci dicano chi si vuole come giudice costituzionale e noi lo voteremo, se accettabile. Risolviamo anche la nomina del presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Basti che accettino di votare Orlando. L’unico a bloccare tutto è il premier, con un’infantile impuntatura. Tutti nella destra sono favorevoli a risolvere le due impasse.” Poi Veltroni fa una riflessione: “Sono più offensive le dichiarazioni di Di Pietro o il dito medio di un Ministro mentre si canta l’inno d’Italia? La contrarietà è pretestuosa.”Il 15 novembre il PD torna a Casal di principeUna parte del paese è fuori dalla legalità è per questo il PD il 15 novembre a Casal di Principe convocherà gli Stati generali della legalità. “Il PD tornerà a Casal di Principe per dire che c’è una forza politica che ci crede e che difende la legalità – ha annunciato Veltroni - intanto va data solidarietà a tutti i giornalisti che ci informano su queste vicende oscure, così come ai magistrati e alle forze dell’ordine”. Attenzione contro la camorra e contro la mafia. Per questo il segretario torna sul caso di Comiso, dove il sindaco di AN ha deciso di re intitolare lo scalo cittadino al generale Magliocco: “Il messaggio dato dal sindaco di An con la volontà di intitolare l’aeroporto ad un generale che uccideva con i gas nervini civili inermi non è quello giusto. La discussione su Comiso è importante perché ci dice in che stato sta il nostro paese. Che messaggio diamo ai giovani siciliani? Un sindaco che esalta il fascismo lascia interdetto e spero che tutti si attivino per evitare che ciò accada”. Un punto su cui è d’accordo anche Riotta: “Non crede che il nome di un eroe ucciso faccia diminuire il turismo. Anzi. Al JFK è una ulteriore attrattiva ed è uno degli aeroporti più frequentati - poi fa un’amara osservazione - stiamo perdendo la battaglia: la forza di coagulo del malaffare è più forte di quella della società civile”.Scuola, peggio della Corea.
Poi si passa all’istruzione: “Siamo dietro anche alla Corea e non stiamo parlando di una riforma. Il decreto Gelmini è la semplice applicazione di decisioni prese da Tremonti. La scuola così com’è non va bene. Per esigenze di opposizione non può essere difesa a spada tratta la sua organizzazione, tranne alcune isole felici. C’è l’evasione scolastica e problemi rilevanti, tra cui il bullismo, che non è solo un fatto di sicurezza, è un problema sociale e la società si deve assumere l’onere di risolverlo”. Ma serve una vera riforma che “introduca nuovi linguaggi. E la scuola deve essere sempre capace di garantire l’ingresso nella società a quelli che potrebbero restare ai margini. Il problema è dei contenuti della scuola. Negli Usa lo studente può farsi il suo piano di studio. Questo è anche un modo di responsabilizzare gli studenti. Il coinvolgimento, degli studenti e dei docenti, è la base per poter arrivare a riforme utili. Tutto ciò che è stato fatto invece non tocca la vita quotidiana dei ragazzi che entrano in questa fabbrica sociale. C’è per esempio un problema di coordinamento dei vari livelli scolastici: i ragazzi studiano due-tre volte la storia romana e forse solo velocemente il ‘900. Devono esserci sostegni per chi non ce la fa e a tutti devono essere garantiti i diritti di poter emergere, ma anche la scuola deve permettere di premiare i più capaci. Il 6 politico non può esistere - servono più investimenti e non tagli - i soldi per il sostegno alle banche si sono trovati, giustamente. I soldi per stabilizzare i precari della scuola e della P.A. non ci sono”. La soluzione? “Una commissione bipartisan per risolvere una volta per tutti i problemi della scuola sarebbe utile. Si sono succedute troppe riforme”. Contro la crisi.
“Noi sosterremo il decreto legge anti-crisi solo se ci saranno sostegni a piccole e medie imprese, così come un sostegno a salari e pensioni. I soldi si sono trovati per tagliare inutilmente l’Ici e per salvare a costi enormi per lo Stato e i cittadini Alitalia. Adesso si trovino anche per queste misure. Non ci possono chiedere solo di firmare!”. A proposito della crisi finanziaria Veltroni fa una importante considerazione sul ruolo dell’Unione Europea: “L’Ue ha preso le redini della crisi e ora la situazione sembra che non continui a peggiorare. Avevamo ragione noi della sinistra. Ci voleva e ci vuole l’Europa. Berlusconi è andato a Bruxelles grazie a Prodi e all’ingresso in Europa, nel 1996. Mentre si discuteva la finanziaria per farci entrare in Europa invece la destra usciva dall’aula”.E alla domanda sui rapporti con il premier Veltroni constata che ormai “ci si parla tramite i giornali. Certo la situazione non è normale. Se avessimo vinto noi e io avessi risposto alla disponibilità di collaborazione di Berlusconi con un “non me ne frega niente” che cosa avrebbero detto i giornali? Invece sono stati ben pochi i giornali che hanno criticato le parole del premier che ha invitato a comprare alcune azioni di società quotate, tra cui un’azienda familiare”. Veltroni invita la stampaA occuparsi di più delle vicende interne del PDL: “Se gli esponenti della maggioranza alzano troppo la testa, come Fini e Casini, spariscono dalla tv. Perché noi destiamo attenzione per come scegliamo i sindaci? Perché nella maggioranza si da per scontatati che li decide solo uno?Un’ora fitta chiusa da un passaggio su cosa sarà Youdem: “Sarà un mezzo di comunicazione tra il PD e le realtà esterne, compresi i giornalisti e le agenzie stampa. Sarà inoltre un mezzo con cui i dirigenti potranno dire le loro opinioni e con cui verranno divulgate le comunicazioni del PD. Guardatela”.
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